08 nov 2015

Speciale: Cthulhu Saves the World - Quando la creatura di Lovecraft decide di diventare un eroe da GDR!

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Oggi parliamo di un titolo abbastanza underground, perlopiù conosciuto dagli appassionati dei vecchi JRPG e dagli estimatori dei libri di H.P. Lovecraft. Si tratta di Cthulhu Saves the World, titolo indie creato da Zeboyd Games, già conosciuto per Breath of Death VII, che vede in veste umoristica il famoso mostro creato dalla fervida immaginazione dello scrittore statunitense.
Uscito nel 2010 per XBLA e poi successivamente convertito per Android, iOS e PC, si tratta di una vera e propria chicca per gli amanti di gioco di ruolo vecchio stampo, il gioco è infatti paragonabile ai primi Final Fantasy e Dragon Quest.
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La storia narra le vicende di Cthulhu, il quale dopo essersi risvegliato da un lungo sonno decide di distruggere il mondo per diventarne il Re del male assoluto. Sfortunatamente per lui viene privato di tutti i suoi oscuri poteri. Avrà solo un modo per riacquistare le forze e tornare forte come un tempo, ovvero quello di diventare un eroe. Qui inizia il suo viaggio tra un villaggio e l’altro nell’intento di aiutare la gente e sconfiggere temibili boss per acquistare punti fama.
A differenza di altri titoli umoristici, Cthulhu Saves the World non è mai eccessivo, e nonostante i personaggi siano più o meno tutti fuori di testa, quasi mai si avrà davanti battutacce trash o fini a se stesse; anzi, spesso si riderà per un umorismo a metà strada sul surrealistico e il posato, qualcosa di molto british.
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Questo è proprio il punto forte dell’opera di Zeboyd Games, visto che l’andamento della storia si svolgerà in maniera abbastanza lineare, senza troppe sorprese e i soliti cliché del genere, puntando quindi tutto sulla goliardia delle situazioni che i nostri eroi dovranno affrontare.
Il resto il funziona bene anche senza toccare l’eccellenza: ci sono i dungeon da superare, scontri casuali da combattere, qualche missione secondaria e città da esplorare. Tutto piazzato in una world map abbastanza grande, in grado di trattenerci per almeno 8 ore.
Buona l’idea di rendere il gioco meno pesante rispetto ai JRPG del passato. In Cthulhu Saves the World non ci sono oggetti curativi da comprare, i nostri eroi riprenderanno tutta l’energia una volta finito uno scontro. Inoltre i nostri eroi possono contare su una ramificazione di “talenti” ad ogni livello acquisito, la cosa si traduce in due scelte, che spesso sarà potenziare le statistiche o apprendere nuove magie.
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A livello tecnico il gioco ha una grafica 2D molto semplice, nella mappa il gioco fa respirare tutta la tradizione dell’era 8 e 16 bit. Mentre i ritratti o le schermate, seppur piacevoli, appaiono  troppo amatoriali e l’uso eccessivo dell’antialiasing stona parecchio con la volontà degli sviluppatori di proporre un indie game ispirato ai classici del passato.
Buone invece le musiche che enfatizzano ogni schermata, conferendo al gioco maggiore vivacità e ritmo.
Sicuramente il comparto tecnico è la parte più debole del titolo, ma va ricordato che l’intero lavoro è stato sviluppato solo da due persone e, a differenza di un primo impatto incerto, si farà sicuramente apprezzare per altre qualità.
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Impossibile quindi non consigliare Cthulhu Saves the World, merito anche del suo prezzo contenuto (solo 1,99 Euro su Steam e qualcosina in meno sugli store iOS e Android). Un gioco di ruolo “alla giapponese“ divertente e spensierato che può diventare un vero e proprio must-have per tutti gli appassionati di Lovecraft e retrogaming.
Il panorama dei GDR ha bisogno anche di titoli immediati come questo, tra un blockbuster da 60 ore e l’altro.
Video gameplay di Cthullu Saves the World.
Sito ufficiale Zeboyd (in inglese)
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