05 ott 2013

KOF Top 5 - I cinque capitoli di The King of Fighters più belli!

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The King of Fighters è una saga storica di picchiaduro ad incontri e il prossimo anno spegnerà 20 candeline. L’opera di Kyo Kusanagi e compagnia bella ha conosciuto parecchi alti e bassi, tra cui anche un disastroso tracollo finanziario della vecchia SNK, rinata poi successivamente come SNK Playmore. Nonostante le avversità ha saputo mantenere un posto speciale nel cuore di migliaia di videogiocatori, spesso molto pazienti, ma altre volte anche ripagati abbondantemente.
Oggi qui vogliamo parlare di KOF e dei cinque capitoli che più ci hanno divertito, tenendo conto che la saga ha un numero esorbitante di episodi e spin off usciti per i più svariati sistemi, da quelli arcade (dove ha avuto origine) per poi passare a console, portatili e da poco anche su PC.
Partiamo subito e vediamo i cinque KOF assolutamente da giocare!
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5) THE KING OF FIGHTERS ‘94:
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E’ il primo della saga. Ovviamente è anche tecnicamente e come gameplay il più datato. Ma l’importanza storica è indiscutibile. KOF 94 rappresentava un sogno ad occhi aperti per ogni ragazzo che ha vissuto quegli anni. Non solo permetteva di selezionare un roster tra i più famosi combattenti di picchiaduro come Art of Fighting o Fatal Fury, dava l’opportunità anche di usarli tramite un allora innovativo sistema a team fatto di tre personaggi.
Anche a livello di gameplay non era niente male, anche se il bilanciamento dei personaggi non era ottimale e una certa legnosità era abbastanza evidente, KOF 94 regalava più di qualche soddisfazione, merito di un sistema di combo, special e hyper mosse davvero originale e ad un buon sistema di collisioni. In più il carisma di personaggi come Rugal, Kyo, Athena o Benimaru aggiungeva un fascino in più all'opera.

Perché è grande: è il primo della serie.
Momento migliore: quando Rugal si rialzava e si toglieva la giacca per aprirci come scatolette di fagioli!
Punti forti: gli stage sono ancora oggi tra i più belli mai realizzati in pixel art.
Curiosità: Nel 2004, per decimo anniversario, uscì un deludente remake per Play Station 2 chiamato The King of Fighter 94 Rebout.

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4) THE KING OF FIGHTERS: MI Regulation A:
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Molti non hanno apprezzato l’immersione di KOF nel mondo 3D con la serie Maximum Impact. Così come accadde con molte saghe di picchiaduro passate dal 2D al 3D (per poi ritornare nel mondo bidimensionale) il rilascio di Maximum Impact non fu ben visto dai fans di vecchia data. Tuttavia nonostante i primi due episodi effettivamente deludenti (soprattutto il primo), il terzo, chiamato The King of Fighter Maximum Impact Regulation A era un prodotto notevole.
Si trattava di una versione “arcadizzata” del secondo capitolo contenente maggiori mosse, personaggi e costumi extra a discapito di una storyline. Lo sforzo di rendere il titolo 3D più vicino a quelli 2D era lampante e a giovarne fu il gameplay. Così Regulation A ancora oggi appare frizzante, veloce e bilanciato; meno profondo e tattico delle versioni più collaudate della serie regolare ma sicuramente riuscito.

Perché è grande: è il miglior picchiaduro 3D prodotto da SNK Playmore.
Momento migliore: le poppe di Mai in 3D.
Punti forti: velocità di gioco e gameplay fluido.
Curiosità: La versione Regulation A è l’unica dove il giocatore può formare un team anche nella modalità giocatore singolo come nei classici KOF 2D.

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3) THE KING OF FIGHTERS 2002 UM:
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SNK Playmore nel 2002 rilasciò un non troppo entusiasmante aggiornamento speciale, simile a livello concettuale a KOF 98, però totalmente differente sul piano qualitativo. Nel 2009 la software house di Osaka riprese in mano il progetto e dedicò al capitolo 2002 un episodio riveduto chiamato The King of Fighters 2002 Unlimited Match.
Il risultato fu una versione enorme, con oltre 50 personaggi utilizzabili e una quantità di mosse sconfinata. Il team lavorò duramente anche sul bilanciamento dei personaggi (che detto tra noi: dopo KOF 2000 non fu di certo il punto forte della serie) oltre ad impegnarsi a rendere il gameplay più “snello” e versatile verso chi predilige virtuosismi con il joystick.
Fan service puro ma allo stesso tempo davvero ben gradito!

Perché è grande: è stato l’ultimo aggiornamento ufficiale della serie in Low-Res.
Momento migliore: sbloccare un’infinità di boss.
Punti forti: Il roster più completo della saga.
Curiosità: Il personaggio Nameless sostituisce K9999 dopo che SNK Playmore perse i diritti su quest’ultimo, la causa fu un chiaro plagio riguardante Tetsu Shima del manga Akira.

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2) THE KING OF FIGHTERS ‘98 SLUGFEST:
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I The King of Fighters della “vecchia SNK”, ovvero quella post fallimento finanziario, rimangono ancora oggi delle perle, dal primo all’ultimo. Tuttavia nessuno esprime meglio la bontà della prima parte della saga come KOF 98. Una special edition (fu il primo KOF senza una storia e dedicato totalmente al dream match) ricca di personaggi e di tutto il meglio tratto principalmente dai memorabili capitoli del 96 e del 97.
Rari sono i picchiaduro che possono vantare un gameplay così completo, fatto di tecnicismi e profondità, dove non esistono limiti come il caso o la fortuna, ma solo la bravura e la costanza del giocatore nel sviscerare una giocabilità studiata e collaudata alla perfezione. Ancora oggi rimane una scelta obbligatoria per gli appassionati, ha scritto la storia e non risente del tempo. Un capolavoro.

Perché è grande: il meglio di tutti i primi quattro episodi in un unico ed indimenticabile dream match!
Momento migliore:  le sfide in versus rendono il gioco praticamente infinito.
Punti forti: gameplay, l’apoteosi dei picchiaduro 2D.
Curiosità: Come per KOF 2002 uscì nel 2009 una versione aggiornata del capitolo chiamata Unlimited Match. Vantava ancora più personaggi e mosse speciali.

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1) THE KING OF FIGHTERS XIII:
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Ok, non è più un segreto: noi, SEEP, amiamo The King of Fighters XIII! Perché? Perché si riprende da quel passo falso clamoroso avvenuto con il capitolo precedente dove di interessante c’era solo la bellissima grafica in alta risoluzione e poco altro. Nel XIII quella è rimasta per la gioia dei nostri occhi, ma il resto è migliorato alla grande. Dal gameplay, alla scelta dei personaggi. Al tredicesimo capitolo non manca nulla, specialmente nelle versioni casalinghe e quella per PC. Un picchiaduro completo, come al solito profondo e ottimamente calibrato, ricco di diversivi interessanti come personaggi extra, costumi, finali, illustrazioni e modalità di gioco.
La SNK Playmore non ha fatto mancare nulla a questo episodio, regalando così un titolo davvero imperdibile per ogni sfegatato della saga e di fighting game in generale. Memorabile!

Perché è grande: è il miglior picchiaduro prodotto da SNK Playmore.
Momento migliore: Eseguire una Drive Cancel e distruggere il proprio avversario!
Punti forti: c’è da chiedersi: ha punti deboli?
Curiosità:  nonostante sia un capitolo ufficiale della saga (quindi non un dream match) non presenta personaggi inediti, tranne Saiki. La maggior parte sono ripescaggi da vecchi KOF o Fatal Fury.

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