02 set 2016

Informazione importante: Super Mario Brawl non sarà più disponibile per il DOWNLOAD!

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L’andazzo di Nintendo USA di bloccare i fan game continua, questa volta è toccato anche al nostro Super Mario Brawl. Per chi non lo sapesse si trattava di una MOD OpenBor dove era possibile usare Mario e company in salsa beat em up. Insieme al nostro fan game sono stati cancellati anche tutti gli altri su GameJolt che tributavano i brand Nintendo.

Sicuramente tale scelta è legittima, quindi per questo abbiamo deciso di eliminare la pagina riguardante il gioco nel nostro blog delle release (puoi visitarlo qui: https://seeproduction.blogspot.it/). Tuttavia lasciateci dire che questa azione “punitiva” nei confronti di sviluppatori amatoriali, ma soprattutto grandi fan della grande N, non ci piace per nulla. Mi sembra superfluo ricordare quanto in queste pagine abbiamo supportato Nintendo (e ancora lo faremo, ci mancherebbe), oppure di quanti soldini abbiamo dato alla software house di Kyoto dall’epoca del NES fino ad oggi; l’ultima cosa che vorremmo è proprio arrecare a loro un danno economico. E di certo Super Mario Brawl non era un titolo né ambizioso, né pericoloso, ma un semplice lavoro amatoriale fatto per passione e condiviso con altri estimatori del mitico idraulico italiano. Ed è proprio qui la caduta di stile di Nintendo. Da che mondo e mondo, in qualsiasi ambito, i tributi sono sempre esistiti. Basta pensare alle tribute band, alle fan fiction, ai fan film, ai fan comic. Provate ad immaginare se tutti attuassero la politica di Nintendo in questo momento: ogni contenuto creato con passione verrebbe spazzato via. Così ecco la chiusura di decine di blog, di DeviantArt, di centinaia di migliaia di canali Youtube. L’appassionato verrebbe relegato come semplice macchietta, incapace di esprimere la propria devozione verso un brand, senza crescere così culturalmente. Certo, perché è proprio la passione verso qualcosa che ci muove a fare i primi passi in un determinato ambiente. Quando si prende in mano la chitarra per la prima volta si cerca di suonare la musica del proprio idolo, così come chi prende in mano per la prima volta la matita cerca di disegnare i suoi eroi preferiti. Lo stesso vale per i videogiochi. Certo, si può obbiettare che nessuno ci vieterebbe di farlo rinchiuso nella propria casa. Ma da che mondo e mondo a tutti piace condividere la propria creatività artistica, che sia su internet o a suonare la Canzone del Sole in una spiaggia romagnola. La verità è che una politica come quella Nintendo è ineccepibile a livello giuridico, ma è talmente rigida da farla apparire agli occhi di un appassionato solo l’ennesima manovra per volerci più consumatori che persone. Per fortuna non tutti seguiranno la via di Nintendo, su questo c’è da gioire.
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