04 set 2013

Random Pack Games Volume 4 - Opinioni a brucia pelo su 5 videogiochi!

image
Siamo arrivati alla quarta puntata di questa seguita rubrica chiamata Random Pack Games, ovvero cinque videogiochi selezionati dalla nostra collezioni pronti per essere giudicati con una mini recensione sintetica e veloce.  Un modo come un altro per scoprire perle nascoste e stare alla larga da flop clamorosi.
image
Robo Army è un classico picchiaduro a scorrimento con eroi e nemici metallici. Sebbene non sfrutti al 100% le potenzialità del Neo Geo, il gioco riesce a risultare godibile sia graficamente che a livello di gameplay. Molto apprezzata l'idea di accumulare energia per fare mosse speciali devastanti o usare i rimasugli dei nostri avversari come armi contundenti. Simpatico anche il character design dei boss di fine livello, il quale spazia da robot assemblati (ad esempio il primo sarà una "automobile meccanizzata"). Qualche incertezza è riscontrabile nel sistema di combo (quasi inesistente) e nelle collisioni, tuttavia non inficiano il divertimento.
Un beat'em up onesto e divertente, non un capolavoro ma sicuramente godibile.
image
Gioco di ruolo occidentale ispirato al mitico Dungeons & Dragons. Con la possibilità di personalizzare il proprio party e vagare per una grande world map ricca di luoghi pieni di insidie. Dungeons & Dragons: Warriors of the Eternal Sun è davvero enorme per l'epoca, anche se davvero troppo ostico, necessita di una buona conoscenza del gioco originale cartaceo; sebbene sia limitato per ovvi motivi le regole base rimangono le medesime.
Discreta anche la grafica, anzi, paragonati a titoli del medesimo brand si potrebbe considerare anche "buona", con la sua prospettiva isometrica richiamante il classico Ultima. Eccellenti invece le musiche, non molte a dire il vero, ma ben strutturate ed epiche. Orribili e limitati gli effetti sonori (i personaggi femminili hanno la stessa voce di quelli maschili!).
In definitiva un gioco sopra la sufficienza, forse passato ingiustamente in sordina.
image
Il gioco su licenza per NES dedicato alla famiglia primitiva più famosa del mondo è un prodotto senza infamia e senza lode, adatto ad un pubblico molto giovane. The Flintstones: The Rescue of Dino & Hoppy nonostante sia curato a livello grafico e sonoro rimane un platform davvero troppo semplice e lineare per suscitare interesse in un giocatore navigato (anche da bambino, a dire il vero, ero riuscito a finirlo in due giorni scarsi...). Apprezzabili invece il numero delle azioni del nostro Fred, il quale potrà saltare, usare la clava, parlare con personaggi non giocanti e addirittura giocare a basket; tutto in ambientazioni e situazioni abbastanza varie.
Il gioco vale parecchio in termini di collezionismo (almeno in versione USA) e quindi potrebbe suscitare interesse come oggetto da conservare nel tempo, sicuramente più del gioco stesso.
image
Uno dei titoli più importanti di sempre. Il platform Sega "precaricato" nel Master System è ancora oggi uno dei giochi più amati dai retro gamers. Quello che rendono unico Alex Kidd in Miracle World sono le sue innumerevoli situazioni di gioco. Il nostro piccolo eroe infatti dovrà vedersela oltre con le sezioni platfom, con avvenimenti assurdi come sconfiggere un boss giocando a morra cinese. Non mancano neanche diversivi come l'uso della motocicletta o di sezioni in fondo al mare. Un gioco ancora molto divertente, una volta riacceso il Master System sarà difficile staccarsene.
image
Fable: The Lost Chapters "soffre" solo l'etichettatura. Non è un RPG, non è un'avventura, non è un action, non è un free roaming; è semplicemente Fable con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Non ha neanche una giocabilità particolarmente complessa o una storia così originale, ma entrambe funzionano. Fable è come mettere in un frullatore 4 frutti per farsi un concentrato di frutta, i gusti si disperdono per regalare qualcosa di unico; non vuol dire migliore, ma semplicemente inconfondibile. E Fable va gustato così. senza aspettative, senza previsioni. L'importante è lasciarsi trasportare dal suo mondo e giocarlo come capita, da buoni, o da cattivi non ha importanza, l'importante è dimenticarsi di star semplicemente giocando. Fable ha come unico intento regalare un'esperienza unica, irripetibile. Nel bene e nel male ci riesce.



Pubblicità:

0 commenti:

Posta un commento