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12 mar 2017

TOP 10 - I titoli da recuperare per Wii U prima di passare a Switch!

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Bistrattato e a volte deriso per le sue scarse vendite ( neanche 15 milioni di console in tutto in mondo), Wii U dopo Virtual Boy rappresenta il peggior fallimento in casa Nintendo. Ed è un peccato, perché molte gemme sono passate ingiustamente inosservate ai più durante il suo ciclo vitale. Qui cerchiamo di fare un po’ il punto della situazione, stirando una classica dei 10 titoli più significativi della console, che nonostante il flop commerciale è stata una vera e propria manna per gli amanti dei videogiochi di qualità, in bilico tra tradizione e futuro. Qui al SEEP Bar è diventata già una console di culto.

1) Zelda: Breath of the Wild:
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Il canto del cigno del Wii U. Un capolavoro che rimarrà negli annali. Lo stiamo ancora giocando (presto arriverà la recensione dettagliata) e nelle attuali 40 ore ci ha letteralmente stregato ad ogni sessione. Un titolo mastodontico, capace di mandare a casa la mera potenza di calcolo delle console rivali con la sola forza delle sue meccaniche di gioco. Un open world finalmente degno di tale modo, dove l’interazione con l’ambiente ne fa da padrone per dar vita a tutte le nostre fantasie. Dimenticatevi i vecchi schemi della serie, dimenticatevi gli ultimi 15 anni di titoli free roaming, Zelda Breath of the Wild fa evolvere il genere, anzi, azzardiamo a dire che qui passa l’evoluzione dell’intera industria, proprio come fu per il primo Zelda e successivamente con Ocarina of Time.

2) Bayonetta 1 & 2:
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Chi ama gli action deve assolutamente possedere la fatica di Platinum Games. Questa antologia rappresenta uno dei migliori esponenti del genere, soprattutto per quanto riguarda il secondo capitolo. Un’avventura esilarante, fatta di mazzate e spari in puro stile nipponico. Un action estremamente tecnico quanto rozzo a livello narrativo. Un concentrato di trash e figaggine da renderlo davvero unico.

3) Super Mario 3D World:
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E’ il platform di Mario meno venduto della storia. Un record che non rende giustizia al titolo del paffuto idraulico. Il motivo è semplice: ancora oggi è con molta probabilità uno dei migliori platform in circolazioni. Merito di un level design sbalorditivo, di una modalità co-op estremamente divertente, una giocabilità impeccabile e una difficoltà che riporta la serie ai vecchi fasti 8/16 bit. Super Mario 3D World è divertimento allo stato puro, una visione ludica tra passato e presente che non può non colpire al cuore sia del nostalgico che quello delle nuove leve.

4) Pikmin 3:
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Pikmin è una serie nata su Game Cube (altra console di Nintendo che ha conosciuto poca fortuna) che con il suo terzo capitolo per Wii U è riuscita a confermare quanto di buono visto nei precedenti episodi. Si tratta di uno strategico in tempo reale, tra i più ispirati degli ultimi anni. Sotto un look leggero inoltre nasconde anche risvolti narrativi che trattano argomenti delicati come l’ecologia (non per niente esce dalla mente di Shigeru Miyamoto, il quale è risaputo che non utilizza la macchina per spostarsi, ma bensì la bici, proprio per una questione di ambiente); ma non solo: spesso saremo chiamati a fare “scelte” morali… siamo davvero disposti a mandare a morire centinaia di Pikmin per il nostro tornaconto? Non vi resta che scoprirlo e mettervi alla prova con Pikmin 3!

5) Super Mario Maker:
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Il sogno di ogni ragazzino cresciuto con il Nintendo e il Super Nintendo, ovvero creare i propri livelli nel Mondo dei Funghi, condividerli con gli amici e giocare ad un numero pressoché infinito di prove ufficiali, eventi speciali e creazioni di utenti sparsi per il globo. Il level editor di Super Mario Maker appare così divertente e immediato da avere un valore ludico al pari dei livelli giocati.  Molto probabilmente insieme a Zelda: Breath of the Wild è il nostro titolo preferito degli ultimi anni.

6) Splatoon:
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La nuova IP Nintendo ha subito conquistato il cuore di milioni di giocatori, tanto che per un certo periodo ha trainato le vendite di Wii U. Lo sparatutto in terza persona della software house di Kyoto è un titolo fresco, con un’enorme mole di contenuti e un approccio che soddisfa sia i neofiti, sia i giocatori più navigati. Le partite online creano dipendenza e la modalità avventura in single play rappresenta uno degli action-platform più belli e originali negli ultimi anni.  Un titolo divenuto già un cult!

7) Xenoblade Chronicles:
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Come al solito Monolith Soft non sbaglia e tira fuori dal suo cilindro un titolo che non solo spreme fino all’osso l’hardware Wii U, ma che rappresenta ancora oggi uno dei massimi esponenti del genere JRPG. Un titolo 100% hardcore, dove è richiesta molta pazienza e determinazione per essere completato. Inoltre vanta una storia storia ottimamente narrata e un tasso di epicità fuori dagli schemi. Un must have anche solo per il suo valore collezionistico.

8) The Wonderful 101:
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Forse uno dei titoli più sperimentali di Platinium Games. Un cocktail tra avventura dinamica e action sesta sosta. Una piccola pietra miliare troppo sottovalutata dal pubblico. Un gioco che fa del gameplay la sua essenza. Facile iniziale, difficile staccarsene.

9) Super Smash Bros Wii U / Mario Kart 8:
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Super Smash Bros è un classico del repertorio di Nintendo. In questa edizione vanta un sacco di personaggi nuovi e un comparto tecnico davvero lodevole. Insieme a Mario Kart 8 rappresenta il migliore “sfascia amicizie” in circolazione. Scherzi a parte, abbiamo deciso di metterli insieme perché sono due titoli che, seppur totalmente diversi, offrono entrambi una giocabilità perfetta per le partite in multiplayer locale. Due giochi che rendono meno noiosa qualunque serata.

10) Star Fox Zero:
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Ritroviamo i Platinium Games, ma questa volta a maneggiare una IP Nintendo. Al di là delle polemiche sui controlli, una volta fatta confidenza con il giroscopio, Star Fox Zero appare come un prodotto estremamente appagante e divertente. Dedicato esclusivamente ai giocatori più intraprendenti visto il suo altissimo tasso di sfida e gli innumerevoli obbiettivi da sbloccare.

Abbiamo finito qui, in verità ci sarebbero altri titoli validissimi da citare, come ad esempio il favoloso Captain Toad o i due remake di Zelda (Wind Waker e Twilight Princess), senza dimenticare Hyrule Warriors e Donkey Kong Country: Tropical Freeze. Ma secondo noi questi sono i più rappresentativi della console Nintendo che da poco ha ceduto lo scettro a Nintendo Switch; sperando per quest’ultima una sorte più generosa.
E voi, avete Wii U? Quali sono i vostri titoli preferiti? Scrivetelo qui sotto nei commenti!
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6 gen 2017

Diablo III, abbiamo provato l’atteso aggiornamento per il ventesimo anniversario! (PS4 - Update 2.4.3)

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Per Blizzard è una consuetudine coccolare i suoi fan rilasciando numerosi aggiornamenti, a maggior ragione quando si tratta di uno dei suoi brand di punta. Stiamo ovviamente parlando di Diablo, che proprio quest’anno festeggerà il suo ventesimo anniversario.
Per l’occasione  la software house statunitense – famosa, tra le altre cose, anche per aver firmato saghe come Warcraft, StarCraft e il più recente Overwatch – ha rilasciato da poche ore un aggiornamento che permette di addentrarsi in un dungeon che ci porterà indietro nel tempo, esattamente in quel lontano 31 dicembre del 1997, quando il primo capitolo di Diablo venne pubblicato.
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Il primo Diablo ha avuto il grande merito (per molti demerito) di portare una ventata di aria fresca nel genere RPG. Mettendo da parte storie complesse e statistiche da cervelloni, Diablo permetteva al giocatore di entrare subito nel vivo del gioco, grazie ad un approccio tanto easy, quanto capace di creare una sorta di dipendenza, stanza dopo stanza.
I combattimenti in tempo reale, l’esplorazione senza sosta e il vasto armamentario da collezionare; fecero della creatura del team di Condor Software (entrato in seguito a far parte della Blizzard) un nuovo standard per i giochi di ruolo d’azione, tanto che ne susseguirono infiniti cloni, molti dei quali ancora oggi affollano il mercato videoludico.
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Ripulito totalmente dall’ignobile lancio, ad oggi Diablo III è senza ombra di dubbio il miglio hack and slash in circolazione. A renderlo tale  è merito del duro lavoro di upgrade svolto da Blizzard, la quale con il capo chino si è messa a sviluppare una serie di aggiornamenti che ancora oggi rendono Diablo III tutt’altro che un prodotto superato.
Tra questi aggiornamenti non poteva mancare quello per il ventesimo anniversario, anche se purtroppo sarà disponibile solo per gennaio (non ci è dato sapere se la cosa si ripeterà ad ogni candelina spenta del nostro diavoletto).
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L’aggiornamento “L’oscuramento di Tristram” ci consente di tornare dietro nel tempo grazie ad un portale lasciato dagli occultisti, il quale ci trasporterà in un dungeon di ben 16 piani, che altro non è che un semplice rifacimento di quello visto nel primo capitolo. Tante sono le suggestioni nostalgiche in questa missione, a partire dal finto grafico che emula la grafica anni 90, fino ad arrivare alle al controllo dell’eroe in sole 8 direzioni e per finire mostri, boss e rimandi vari tratti direttamente dalla prima cattedrale del principe delle tenebre.
Nulla di incredibile alla fin fine, ma sicuramente un trip che i più nostalgici affettatori-di-qualunque-cosa-che-si-muova non potranno che divertirsi, in quest’oretta abbondante di gameplay tra i ricordi del passato.
Gameplay video Diablo 3 2'0th Anniversary, PS4.
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4 gen 2017

Parte il programma Partners di GameJolt!

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Come ben sappiamo ultimamente la politica di GameJolt è cambiata parecchio, tanto che ormai è diventato uno store a tutti gli effetti dove distribuire videogiochi indipendenti.
Tra le ultime novità interessanti c'è anche il programma Partners. Come funziona? Semplice, bisogna avere un canale Youtube o Twitch con almeno 50.000 iscritti e una media di 3000 visualizzazioni a video. Una volta entrati nel programma sarà possibile accedere a tutti i giochi gratuitamente e guadagnare il 10% su ogni copia venduta del titolo sponsorizzato sul proprio canale (ovviamente l’autore del gioco avrà la libertà di accettare o meno tale programma per sponsorizzare la propria creazione).
Una strategia abbastanza aggressiva, ma basterà a GameJolt per competere con Itch.io e (soprattutto) Steam? Quest’ultimo in particolare sta diventando uno store obbligatorio per ogni sviluppatore di videogiochi, oscurando i rivali anche nell’ambito delle produzioni indipendenti.
Inoltre questa tipologia di programma ha il rischio di diventare un’arma a doppio taglio per lo sviluppo di giochi; infatti se già oggi  l‘importanza di creare un titolo “divertente da guardare” è sotto gli occhi di tutti, tali programmi non fanno altro che gettare benzina sul fuoco, calcando troppo il lato goliardico del videogioco e meno quello più introspettivo, lasciando così le produzioni di nicchia maggiormente all’ombra rispetto a titoletti creati a tavolino giusto per strappare cinque minuti di risate.
Infine, anche se palese, è bene notare che il rischio di conflitto di interessi sia dietro alla porta.
Voi cosa ne pensate al riguardo?
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3 gen 2017

Gli sviluppatori raccontano Diablo in una retrospettiva per il ventesimo anniversario del gioco!

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Il 2017 segna il ventesimo anniversario di Diablo, storica saga che ha dato vita al genere hack and slash. La Blizzard per l’occasione ha girato un video-intervista con gli sviluppatori, i quali descrivono per filo e segno l’impatto che ha avuto Diablo in quel lontano 1997, le loro ambizioni e qualche simpatico aneddoto. Ma non solo, molte porte sono aperte anche per il futuro imminente. Infatti è già stato annunciato precedentemente che il primo dungeon di Diablo verrà riproposto come DLC gratuito anche in Diablo 3 nei prossimi mesi.
Insomma, si preannuncia un anno all’insegna di grandi affettamenti delle creature infernali!
Ecco il video con i sottotitoli in italiano:
Diablo, video retrospettiva.
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28 nov 2016

Sonic The Hedgehog in versione NES? Tutto è possibile nel mondo homebrew!

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Il mondo homebrew non finisce mai di stupire. Oltre a tenere in vita intere ere videoludiche perdute, spesso si possono apprezzare i nostri sogni da bambino arrivati a concretizzarsi quando ormai abbiamo la barba e bastone da passeggio. Ma poco importa, certe cose ancora colpiscono il nostro cuoricino pixelloso.
E’ il caso di questa versione di Sonic The Hedgehog per il mitico 8 bit Nintendo. Certo, si tratta dell’ennesimo lavoro fan-made, quindi nulla di ufficiale, ma è impossibile non farsi suggestionale da tanta meraviglia. Anche perché il lavoro di The Jabu è notevole, ricolmo di passione e dedizione. Non è certo la solita hack fatta alla bell’e meglio.
Il gioco è disponibile tramite ROM (sotto trovate il download e le istruzioni del caso) e necessita di un emulatore NES per l’avvio.
Video Gameplay di Sonic The Hedgehog.
DOWNLOAD (in inglese)
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14 ott 2016

Okinawa Rush, uno splendido retro action/beat em up in sviluppo per tutte le piattaforme! (DOWNLOAD DEMO)

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Ok, gli amanti di arti marziali e soprattutto di action vecchia scuola sono avvisati: Okinawa Rush è un titolo da tenere d’occhio!
Il titolo si basa su un mix riuscitissimo tra sezioni platform e solide meccaniche da picchiaduro a scorrimento, risultato a joypad in mano estremamente frenetico e appagante. Il giocatore può usare calci e pugni per farsi strada nei lunghi livelli, ma anche afferrare armi di ogni genere (come ad  esempio katane e nunchaku), eseguire mosse speciali e usare le trappole dello scenario. Se questo non bastasse, è possibile anche settare svarianti livelli di difficoltà, in modo da rendere l’avventura estremamente competitiva.
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Inoltre gli sviluppatori hanno anche annunciato che il gioco nella sua versione finale avrà una modalità cooperativa e tanti altri contenuti extra davvero interessanti.
Okinawa Rush è previsto per device Apple, Playstation, Android, Nintendo, Xbox live e ovviamente anche per PC. Per quest’ultima versione è già disponibile una DEMO che ci da la possibilità di giocare il primo livello e il training mode. Sotto trovate il link per il download tramite il sito ufficiale, dove trovate tra l’altro anche tante altre curiosità, come ad esempio delle belle concept art.
Video trailer di Okinawa Rush.
Sito ufficiale: http://www.okrush.co.uk/
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26 set 2016

Double Dragon Reloaded - Un buon remake per OpenBor del famoso beat’ em up!

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Maggas non è nuovo per spremere all’osso l’engine OpenBor. Questa volta ci delizia con un remake del primissimo Double Dragon del 1987. A dire il vero le novità non sono molte rispetto alla versione originale, tuttavia chi conosce l’OpenBor sa bene che lo sviluppatore ha introdotto con questa MOD nuove feature mai viste prime, tanto che questo Double Dragon Reloaded si gioca in modo particolarmente fedele alla sua versione arcade.
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Prima abbiamo accennato che Double Dragon Reloaded non aggiunge molte novità, e forse è il suo difetto più grande, tuttavia qualcosa di nuovo è stato introdotto. Ad esempio abbiamo a disposizione le armi del primo e del secondo capitolo. Anche i controlli sono stati migliorati, rendendoli più reattivi e simili a quelli di Double Dragon Advance. Poche cose che conferiscono comunque al titolo un ottimo feeling.
Double Dragon Reloaded è disponibile gratuitamente per PC al link che trovate sotto al video!
Video gameplay di Double Dragon Reloaded.
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25 set 2016

Abduction Bit: l’indie game in stile arcade anni 80 è ora su Steam Greenlight!

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Abduction Bit è un nostro progetto nato un po’ in sordina, che ha fatto il passaparola tra gli amici di Facebook, finché ieri non abbiamo deciso di vedere come sarebbe andato sulla piattaforma Valve. Per ora il riscontro con il pubblico è buono, soprattutto i giocatori di vecchia data hanno apprezzato le meccaniche di gameplay ispirate all’intramontabile Mario Bros e al mitico Bubble Bobble. Molti appassionati di NES, Commodore 64 e Atari 2600 ci hanno fatto i complimenti per lo stile 100% retrò.
Potete votare e trovare tutte le informazioni riguardante Abduction Bit su Greenlight tramite questo link: https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=768967488
Qui sotto invece potete visionare il trailer:
Trailer di Abduction Bit.
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16 set 2016

Mastema: Out of Hell, al via la campagna Kickstarter del nuovo gioco di Oscar Celestini!

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Oscar Celestini, illustratore e fumettista, torna in campo con tutta la sua passione innata per il retro gaming. Passione che l’ha spinto in questi anni a realizzare una serie di giochi indipendenti di ottima fattura. Ricordiamo tra questi Broken Core, il remake di Golden Axe e l’ultima app Android chiamata Speed Fighter Finger Mania.
Ma veniamo al presente: Mastema: Out of Hell è il suo nuovo titolo che non tradisce il passato. Ancora una volta possiamo già pregustare dagli screenshot una fantastica pixel art in low res da far scendere la lacrimuccia ad ogni videogiocatore che ha posseduto il mitico SEGA Mega Drive, in quegli anni 90 che ogni giorno di più si allontanano ma si avvicinano al cuore. Quando la semplicità, soprattutto nei videogiochi, era una cosa così seria che creare un level design da incubo era la normalità. E Mastema: Out of Hell vuole proprio essere questo: un platform adulto, dalla difficoltà hardcore, il look da b-movie e la musica metal. Bastano questi abbinamenti per far risonale i chiptune del nostro animo più pixelloso.
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Al momento Mastema: Out of Hell è fermo alla fermata di Kickstarter prima di portarci direttamente all’inferno. Con una micro-campagna di soli 3000 Euro il funambolo Oscar Celestini ci promette un titolo che non tarderà a conquistarci con il suo carico di nostalgia. Per il resto vi lascio alle sue parole, visto che c’è davvero poco altro da aggiungere:
“Io ve lo dico così, e come ve lo dovevo dire? Il mio gioco, Mastema Out of Hell è su Kickstarter. Non me ne frega niente della preparazione pubblico, delle menate di marketing e dell'indoramento pillola, se vi piace preordinatene una copia e consigliatelo ai vostri amici retrogamer. Non ci sono tanti giochi così per chi come voi è un adoratore del pixel, nei 50 giorni di campagna conoscerete in dettaglio il prodotto e capirete tutto l'amore che c'è dietro”.
Link della campagna Kickstarter di Mastema: Out of Hell: https://www.kickstarter.com/projects/1636272660/mastema-out-of-hell
Video trailer di Mastema: Out of Hell
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6 set 2016

Streets of Rogue - Arriva il rogue-lite dedito all’anarchia che si gioca anche in due!

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Streets of Rogue è un avvincente rogue-lite che si basa sulle nostre scelte, rendendo la libertà il fulcro principale dell’intera esperienza. Ambientato in uno scenario urbano generato a caso, il giocatore può prendere i panni di uno dei tanti personaggi a disposizione e catapultarsi in un mondo dove vige l’anarchia totale.
Le meccaniche di gioco sono ispirate dai canonici  fast-paced rogue-lite top-down, ma arricchite da una buona dose di varietà, dove è possibile anche decidere di non uccidere nessuno o agire solamente tramite il sabotaggio dei computer. Insomma, Streets of Rogue promette una molte strade e non solo combattimenti su combattimenti.
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Altra particolarità di Streets of Rogue è la possibilità di giocarlo con un amico in off-line, per partite in cooperativa che si dimostrano davvero efficaci ed estremamente divertenti, merito anche di un gameplay intuitivo e senza fronzoli. Insomma, rischia davvero di diventare un must per rallegrare anche le giornate più noiose.
Per ora il gioco è ancora in fase early-access ed è possibile scaricarlo gratuitamente per PC tramite il link che trovate sotto il video (non richiede nessuna installazione). Vale sicuramente la pena di provarlo e supportarlo!
Video di Streets of Rogue commentato dall’autore.

DOWNLOAD Streets of Rogue (in inglese)
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4 set 2016

MiniDoom - La versione 2D del famoso FPS di id Software (Fan game, freeware)!

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Il team Calavera Studio ha rilasciato MiniDoom, un fan game che ha l’intento di trasformare il popolare FPS di id Software in uno shooter/platform 2D. Il risultato finale è davvero simpatico e spassoso da giocare. Pur nella sua brevità, MiniDoom ci metterà alla prova con un level design che richiamerà i cliché della saga in una veste pixel art dallo stile tiny molto colorata e pulita. Il gameplay minimale ma allo stesso tempo frenetico, unito da un’ottima soundtrack, fanno del fan game di Calavera Studio una vera chicca per ogni appassionato della serie.
MiniDoom è disponibile gratuitamente per PC e il suo download (per il link guardare sotto la pagina) è estremamente leggero (poco più di 11 MB, una rarità di questi tempi).
Trailer di Mini Doom
DOWNLOAD MiniDOOM (in inglese, dalla pagina degli autori)
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2 set 2016

Informazione importante: Super Mario Brawl non sarà più disponibile per il DOWNLOAD!

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L’andazzo di Nintendo USA di bloccare i fan game continua, questa volta è toccato anche al nostro Super Mario Brawl. Per chi non lo sapesse si trattava di una MOD OpenBor dove era possibile usare Mario e company in salsa beat em up. Insieme al nostro fan game sono stati cancellati anche tutti gli altri su GameJolt che tributavano i brand Nintendo.

Sicuramente tale scelta è legittima, quindi per questo abbiamo deciso di eliminare la pagina riguardante il gioco nel nostro blog delle release (puoi visitarlo qui: https://seeproduction.blogspot.it/). Tuttavia lasciateci dire che questa azione “punitiva” nei confronti di sviluppatori amatoriali, ma soprattutto grandi fan della grande N, non ci piace per nulla. Mi sembra superfluo ricordare quanto in queste pagine abbiamo supportato Nintendo (e ancora lo faremo, ci mancherebbe), oppure di quanti soldini abbiamo dato alla software house di Kyoto dall’epoca del NES fino ad oggi; l’ultima cosa che vorremmo è proprio arrecare a loro un danno economico. E di certo Super Mario Brawl non era un titolo né ambizioso, né pericoloso, ma un semplice lavoro amatoriale fatto per passione e condiviso con altri estimatori del mitico idraulico italiano. Ed è proprio qui la caduta di stile di Nintendo. Da che mondo e mondo, in qualsiasi ambito, i tributi sono sempre esistiti. Basta pensare alle tribute band, alle fan fiction, ai fan film, ai fan comic. Provate ad immaginare se tutti attuassero la politica di Nintendo in questo momento: ogni contenuto creato con passione verrebbe spazzato via. Così ecco la chiusura di decine di blog, di DeviantArt, di centinaia di migliaia di canali Youtube. L’appassionato verrebbe relegato come semplice macchietta, incapace di esprimere la propria devozione verso un brand, senza crescere così culturalmente. Certo, perché è proprio la passione verso qualcosa che ci muove a fare i primi passi in un determinato ambiente. Quando si prende in mano la chitarra per la prima volta si cerca di suonare la musica del proprio idolo, così come chi prende in mano per la prima volta la matita cerca di disegnare i suoi eroi preferiti. Lo stesso vale per i videogiochi. Certo, si può obbiettare che nessuno ci vieterebbe di farlo rinchiuso nella propria casa. Ma da che mondo e mondo a tutti piace condividere la propria creatività artistica, che sia su internet o a suonare la Canzone del Sole in una spiaggia romagnola. La verità è che una politica come quella Nintendo è ineccepibile a livello giuridico, ma è talmente rigida da farla apparire agli occhi di un appassionato solo l’ennesima manovra per volerci più consumatori che persone. Per fortuna non tutti seguiranno la via di Nintendo, su questo c’è da gioire.
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8 ago 2016

Rilasciato Project AM2R, il remake indipendente basato sul bellissimo Metroid 2!

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Project AM2R è un remake basato su Metroid 2 creato da un gruppo di fan per il trentesimo anniversario della saga di Samus.
Il titolo offre un gameplay a metà strada tra i primi due episodi e il più recente Metroid: Zero Mission; rendendolo con molta probabilità uno dei progetti fan-made più ambiziosi dedicati a Metroid.
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A livello di realizzazione tecnica ci troviamo di fronte ad un prodotto curatissimo che non sfigura neanche davanti alle produzioni originali della Nintendo. Da segnalare la grafica riveduta e una soundtrack aggiornata di ottimo livello.
Il titolo è disponibile per PC (e presto anche per Linux) gratuitamente, in futuro non mancheranno aggiornamenti per amplificare l’ottima esperienza di gioco. Cosa dire, una chicca davvero imperdibile per i fan di Metroid (sotto trovate il download).
Gameplay di AM2R

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11 lug 2016

Rilasciato Speed Fighter Finger Mania, la nuova App di Oscar Celestini!

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Oscar Celestini non è un nome nuovo sulle pagine del SEEP Bar, la sua devozione allo sviluppo di videogiochi capaci di ricreare il feeling con la vecchia scuola è davvero ammirevole, oltre ad essere un orgoglio tutto italiano, maestro indiscusso di Pixel Art (oltre che illustratore superbo, che poi è il suo lavoro principale). Ultimamente si sta concentrando ad inventare nuovi concept per piattaforme Android e la sua ultima fatica risponde al nome di Speed Fighter Finger Mania.
Come annuncia il titolo stesso, si tratta di un titolo che miscela le caratteristiche di un touch game con una lore riconducibile ai picchiaduro di inizio anni 90. Il risultato è davvero intrigante, merito anche di una immediatezza capace di renderlo fruibile su sistemi mobile senza dover per forza farsi venire i crampi alle dita cercando di effettuare una mossa speciale.
Speed Fighter Finger Mania vanta uno story mode giocabile con tre personaggi, un finale segreto, modalità extra e molti achievement sbloccabili con le monete guadagnate durante i nostri incontri. Potete trovarlo su Google Play alla modica cifra di un 1,49 euro:  https://play.google.com/store/apps/details?id=com.oscarcelestini.speedfighter
Inoltre se volete conoscere i suoi lavori precedenti vi consigliamo di visitare il suo blog: http://oscarcelestiniretrogames.blogspot.it/
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19 giu 2016

Cosmic Cavern 3671, l’antenato di Dig Dug presto disponibile per PC!

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Takaya Arita si appresta a pubblicare Cosmic Cavern 3671, a detta sua il primo survival sandbox della storia. Si tratta di un titolo del 1980, completamente sconosciuto qui in occidente. Presto avremo l’opportunità di godercelo in una versione rimasterizzata, per quello che concerne il gameplay (meno frustante) e qualche aggiornamento grafico.
Il gioco è particolarmente importante per essere stato il percussore di Dig Dug, arcade game firmato Namco di ben altra popolarità, il quale due anni dopo riuscì a intrattenere una folta schiera di appassionati proprio grazie a meccaniche di gioco molto simili.
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Cosmic Cavern 3671 inoltre vanta la presenza di Yuzo Koshiro (qui potete leggere il nostro articolo riguardo questo incredibile compositore) per il comparto sonoro e Hiroshi “Mr. Dotman” Ono per la direzione artistica.
La data di pubblicazione è prevista per questo mese su Playism, intanto potete votarlo anche su Greenligh per vederlo su Steam: http://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=699794047 .
Un titolo dall’importanza storica non indifferente, sicuramente merita di essere conosciuto anche da noi.
Video trailer di Cosmic Cavern 3671.
 Sito ufficiale (in inglese)
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7 giu 2016

Prince of Thieves - Robin Hood raccontato attraverso un indie freeware ispirato agli arcade anni 80!

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Immaginate di tornare indietro nel tempo, precisamente negli anni 80, quando nelle sale giochi imperversavano i primi rudimentali e staticissimi platform come Mario Bros o Bubble Bobble. Ora, al posto del baffuto idraulico o degli adorabili draghetti, metteteci Robin Hood come protagonista e avrete così idea di cos’è questo Prince of Thieves.
L’indie sviluppato da Archaicbit (team brasiliano composto da Evandro Gomes e Fabio Manna) nella sua semplicità è così minuziosamente ispirato alla vecchia scuola da essere davvero credibile nella sua capacità di ricreare un’atmosfera 100% retrò.
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Il gameplay non è niente di più semplice: impersonando il caro vecchio eroe della foresta di Sherwood dovremo recuperare tutti i sacchi di denaro sparsi nei vari stage, facendo molta attenzione evitando nemici e trappole di vario genere. Ovviamente ci sarà concesso saltare sulle piattaforme e scoccare le frecce con il nostro arco per attaccare le infami guardie del Re impostore. Inutile dire che dopo i primi stage di riscaldamento questo concept tanto semplice si trasformerà in un simulatore di imprecazioni, come nella miglior tradizione arcade del passato.
Prince of Thieves è disponibile gratuitamente per PC (sotto trovate il link).
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DOWNLOAD Prince of Thieves (tramite GameJolt, in inglese)
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DOWNLOAD Nox (tramite Origin, in inglese)

22 mag 2016

Speciale: Big Action Mega Fight! - Il picchiadurino scorrevolino che passa tranquillo!

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Il titolo del post imprestato dagli amici di Free Playing descrive con poche parole cos’è sostazialmente Big Action Mega Fight. Beat ‘em up sviluppato da Double Stallion Games destinato originariamente per Android e iOS, successivamente è sbarcato anche su PC grazie a Steam.
La storia narra le vicende di Brick, un baffuto omone dai pugni facili, che deve liberare Megatropolis da un folto gruppo di criminali. E quale modo migliore se non quello di ripulire le strade a suon di becere scazzottate?
Inutile dire che il titolo del team canadese si fa forte della vena nostalgica degli appassionati di grandi classici come Streets of Rage e Double Dragon.
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Tuttavia il gameplay appare alla prova dei fatti molto ridimensionato rispetto ai titoli citati sopra. Big Action Mega Fight è un compromesso nato dalla volontà di proporre qualcosa di classico in piattaforme Mobile. E bisogna dire che l’esperimento è sicuramente riuscito. Se da una parte si perde la complessità di un picchiaduro a scorrimento tradizionale, dall’altra parte si può godere di una giocabilità senza fronzoli e intuitiva, estremamente adatta per le sessioni mordi e fuggi.
L’avventura è composta da oltre 30 livelli, di brevissima durata, dove a rompere la monotonia arriva la possibilità di collezionare monete per sbloccare nuovi potenziamenti e tecniche segrete. Quest’ultime sono mosse speciali dal potere devastante, tuttavia se ne potrà utilizzare solo una a stage, scelta casualmente da una sorta di roulette.
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Anche a livello tecnico il gioco è molto “easy”, fatto da una grafica bidimensionale in stile cartoon, davvero molto simpatica. Sopra la media invece sono le musiche, ispirate e cariche di quella reminiscenza di inizio anni 90 che fa sempre piacere. Mentre le voci e gli effetti sonori sono davvero bruttini, poco incisivi e anonimi, cosa che si evidenzia maggiormente nella versione PC.
Per il resto Big Action Mega Fight rientra nei canoni dei giochi Mobile, garantendo schermate di intermezzo di buona fattura e una mappa dinamica con la possibilità di rigiocare i livelli precedenti per raggiungere il record miglior.
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Il lavoro di Double Stallion Games è in definitiva una leggera divagazione del genere, adatto più come un passatempo che come un’esperienza di gioco completa. Nonostante il carico di simpatia che porta con sé, è impossibile non vedere anche i suoi grossi difetti, i quali si traducono in una varietà di nemici piuttosto esigua (affronterete in pratica sempre gli stessi sgherri, dal primo all’ultimo stage), la mancanza di una modalità multiplayer per la versione casalinga e un level design davvero fin troppo semplicistico.
In ogni caso Big Action Mega Fight rimane un buon prodotto per chi cerca qualcosa da giocare nel tempo perso senza accontentarsi dell’ennesimo “tap game”. Ottimo per spegnere i neuroni e accendere la modalità “button mashing” che è in ognuno di noi.
Video gameplay Big Action Mega Fight!
Sito ufficiale (in inglese)
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15 mag 2016

Speciale: Runbow - Quando anche i colori si mettono contro!

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Se c’è un titolo che rappresenta al meglio la scena indie sul Wii U, questo onore aspetta a sicuramente a Runbow. Già, perché la fatica di 13AM Games è frizzante e vario proprio come il catalogo dei giochi indipendenti presenti nello eShop. Shovel Knight, Minecraft, Affordable Space Adventures, Shantae, Swords & Soldiers II, Trine; sono solo alcuni tra i validissimi prodotti che arricchiscono il catalogo dello store della Nintendo. E non è un caso che la software house di Kyoto spesso e volentieri promuove queste perle indipendenti pubblicandole in prima pagina. Ma se c’è una bandiera tra questi, sicuramente l’onore aspetta a Runbow, nonostante ad una prima occhiata possa sembrare niente di così speciale.
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Sotto un look così minimalista, da sembrare più un app per smartphone che un videogioco, Runbow nasconde un’anima ludica pronta a saltare fuori appena si prende in mano il pad. Già, perché giocare al titolo del team di Toronto vuol dire entrare nel vivo di una festa: musica esotica, personaggi buffi, modalità a non finire e tanti colori. Proprio quest’ultimi sono i grandi protagonisti in Runbow, merito della loro capacità di plasmare questo platform, forse dalle meccaniche fin troppo classiche, ma dall’animo stravagante.
Immaginate che lo sfondo del livello sia continuamente filtrato da colori diversi e che lo stage sia costituito da piattaforme colorate. Ecco, quelle stesse piattaforme spariscono e appaiono in base al loro colore e a quello dello sfondo, in un continuo susseguirsi di salti ponderati e acrobazie del nostro personaggio.
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La giocabilità di Runbow vive un equilibrio tra ritmo e prontezza di riflessi, almeno per quanto concerne la campagna offline, la quale con una miriade di brevi livelli saprà sicuramente mettere alla prova anche il più esperto giocatore di platform. Ma nella veste online il gioco si dimostra camaleontico come i suoi stage e propone così un pacchetto di modalità davvero avvincenti, capace di distaccarsi dalle meccaniche di semplice gioco di piattaforme.
Spiccano tra queste le scazzottate in stile Super Smash Bros e le gare di velocità senza esclusioni di colpi; davvero divertenti e capaci di far uscire il peggior infame che è in noi. Ovviamente le medesime prove possono essere giocate anche offline, fino ad un massimo di nove giocatori. Insomma, la parola d’ordine quando si gioca a Runbow è: party!
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A rendere ancora più colorata la festa entrano in aiuto un sacco di guest-star direttamente dalla scena indie. Shovel Knight, Gunvolt, Teslamancer o Juan, sono solo alcuni dei protagonisti dei loro rispettivi titoli a essere personaggi giocabili in Runbow. Cosa che rimarca come il titolo di 13AM Games sia davvero a modo suo iconico, rappresentando al meglio la scena indipendente della console Nintendo.
Un titolo semplice, non epocale, ma sicuramente in grado di garantire svarianti ore di divertimento. La dimostrazione che Nintendo ha fatto davvero bene ad aprire agli sviluppatori indipendenti,  sperando che questo trend crescerà sulla famigerata NX.
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4 mag 2016

Speciale: Curse of the Crescent Isle DX - L’indie game che strizza l’occhio a Super Mario Bros 2!

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Negli ultimi anni, grazie all’aumentare della possibilità dell’autopubblicazioni, sono usciti svarianti titoli Indie ispirati all’intramontabile era 8 Bit. L’esempio più famoso è sicuramente Shovel Knight, vera e propria magnificenza e tributo dei giorni nostri a tutta la bontà delle meccaniche old school. Ma non mancano anche produzioni minori di egual qualità, come il non troppo mai elogiato Oniken (qui potete leggere un nostro titolo al riguardo).
Poi, in mezzo a questi nomi altisonanti, c’è anche una scena di sviluppatori arrangiati alla meglio che provano a tramutare i loro sogni d’infanzia in realtà. E’ il caso di Adam Mowery e del suo Curse of the Crescent Isle DX (disponibile per PC, MAC e Linux), versione potenziata di Curse of the Crescent Isle, uscito qualche anno prima per Xbox Live.
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Il gioco attinge a piene mani dal gameplay di Yume Kōjō: Doki Doki Panic (platform del 1987 per NES famoso alle cronache per essere stato da noi rimpiazzato con il nome di Super Mario Bros 2), ma differentemente dal titolo Nintendo, qui non useremo la raccolta di ortaggi per sconfiggere i vari mostri, qui i vari nemici raccolti serviranno per risolvere rompicapo dal sapore puzzle.
Così c’è il mostro che quando viene scagliato contro un altro raddoppia la loro grandezza, un altro ci sarà utile per spaccare le rocce e un altro ancora sarà indispensabile per ghiacciare l’acqua, e così via. Inutile dire che ognuno di essi sarà indispensabile per proseguire l’avventura, la quale ad un primo momento non propone un grandissimo level design, ma andando avanti di stage in stage si potrà apprezzare una continua ed equilibrata articolazione dei livelli.
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Graficamente Curse of the Crescent Isle DX è un delizioso tributo alla terra del Sol Levante. Gli eroi, i nemici e i boss sono caratterizzati con un delizioso stile nipponico che rimanda la mente ai ricordi lontani, in particolare al mai troppo elogiato Alex Kidd. Riuscendo così a ricreare con efficacia la sensazione di giocare ad un titolo del passato.
La vena marcatamente retrò si fa sentire anche nell’uso sapiente dei temi in chiptune, forse la parte migliore dell’intero prodotto. Ammiccanti e freschi, rispecchiano la vena leggera dell’intero prodotto confezionato da Adam Mowery.
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Nonostante la tanta passione intrapresa nel progetto è però impossibile non soffermarsi sulle incertezze del gameplay. Curse of the Crescent Isle DX è un titolo fin troppo semplice; può essere completato senza grandi sforzi in meno di un’oretta, o poco più. Qualche volta si incappa in qualche bug che ci ricostringerà a partire dall’ultimo checkpoint, e spesso questo consiste nella maggior sfida proposta dall’intera avventura. Anche le boss battle, per quanto divertenti, appaiono prive del mordente necessario per dare una reale sensazione di soddisfazione. Inoltre le modalità secondarie (Speedrun Mode e Boss Rush Mode) non aggiungono un vero valore aggiuntivo all’esperienza di gioco, apparendo così come dei contenuti extra forzati e fuori contesto.
In ogni caso, tenendo conto anche della natura amatoriale del progetto, Curse of the Crescent Isle DX è un titolo discreto, che saprà comunque intrattenere gli amanti di retrogaming.
Video gameplay di Curse of the Crescent Isle DX.
Curse of the Crescent Isle DX su Steam (in inglese)
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