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22 set 2016

Wonder Boy Returns: quando è meglio lasciare i ricordi in un cassetto!

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Annunciato, con tanto di trailer a seguito, Wonder Boy Returns è forse la dimostrazione più lampante di come un remake non dev’essere fatto. Certo, forse è un po’ presto per dirlo, ma già la veste grafica blanda e piatta fa suonare più di un campanello d’allarme sulla qualità del gioco e del non-impegno da parte degli sviluppatori (che ricorda un po’ la stessa sorte che ha avuto Pang Adventures: http://seepbar.blogspot.it/2015/10/espresso-news-torna-super-pang-ma-anche.html).
Inoltre Wonder Boy era un platform arcade firmato Escape e pubblicato da SEGA nel lontano 1986, che a suo tempo era sicuramente interessante (tanto da essere convertito per un numero spropositato di sistemi casalinghi), oggi riproporlo pressoché identico con un semplice “upgrade” grafico non è abbastanza, neanche per un giochino mobile, tuttavia se pensiamo che questo uscirà anche per PS4 e PC… insomma, a voi la sentenza, se ne sentiva davvero il bisogno di un prodotto così approssimativo, sviluppato giusto per sfruttare una gloria del passato?
Wonder Boy Returns, trailer di lancio.
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25 lug 2016

Senran Kagura Shinovi Versus, la recensione della versione PC!

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Senran Kagura Shinovi Versus è finalmente sbarcato anche su Steam. Noi l’abbiamo giocato e recensito. Se siete amanti del fan service e degli action ignoranti non potete ignorare la fatica di Tamsoft, in breve tempo diventata già una saga cult. Preparatevi ad usare attacchi ninja letali per svestire tutte le lottatrici rivali!
Come al solito ringraziamo Truegamers.it per averci dato la possibilità di recensirlo, qui trovate la recensionehttp://www.truegamers.it/86808-2/ .
Trailer di Senran Kagura Shinovi Versus.
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18 ott 2015

Espresso News - Torna Super Pang… ma anche no!

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La Capcom ha da poco rilasciato i primi screenshot del suo Pang Adventures, remake di Super Pang, storico titolo uscito ad inizio anni 90 e diventato in poco tempo uno dei giochi arcade più popolari di quegli anni.
Cosa dire di questa furbata nostalgica? Semplicemente orrendo! Lo stile da “giochino flash” e lo scarso carisma dei personaggi fanno davvero storcere il naso. Va bene riproporre vecchi classici per le nuove generazioni, ma bisogna farlo con classe e questo sembra l’ennesimo buco nell’acqua da parte di Capcom ormai sempre più priva di idee (dare in mano il progetto a DotEmu non li scagiona di certo dalle loro responsabilità).
Qui di seguito potete ammirare qualche deludentissimo screenshot per la versione PS4/PSVita, voi cosa ne pensate?
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29 mag 2015

Kung Fury Street Rage - Dal grande schermo a quello degli smartphone!

Molti di voi saranno sicuramente a conoscenza di Kung Fury, cortometraggio realizzato da David Sandberg. Per chi non ne fosse a conoscenza deve sapere che si tratta di un’opera volutamente trash, ispirata ai b-movie anni 80 d’azione. Ma non solo, questo film presenta anche palesi riferimenti al mondo dei videogiochi, in particolare ai picchiaduro.
Così il passo è stato breve ed ecco sbarcare Kung Fury: Street Fury su Android e iOS, pronto a far strage di nazisti a colpi di kung fu in stile old school.
Certo, non aspettatevi il beat ‘em up definitivo, anzi, a dirla tutta si tratta più di uno scacciapensieri dove il massimo che si può fare è “pigiare” il lato destro o sinistro dello schermo. Ma quello che rende davvero interessante e divertente Kung Fury: Street Fury è il suo stile squisitamente arcade, fatto di grafica pixel art, sonoro in chiptune e addirittura scanline!
Un’applicazione che saprà come prendersi in simpatia chi è cresciuto con gli arcade anni 80 e 90. Provare per credere… tra l’altro è anche gratuito!
Download:
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3 mar 2015

Bayonetta come non l’avete mai vista… in 8 Bit (più o meno…)!

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Lontani i tempi di quando la Nintendo censurava i videogiochi sulle sue console. Ricordo ancora con molto rammarico un’ottima conversione del primo Mortal Kombat per SNES rovinata da una censura che rendeva ancor di più demenziali certe Fatality.
I tempi sono cambiati (a dirla tutta già in quella stessa generazione) e oggi è possibile giocare a Bayonetta su Wii U, dove i riferimenti sessuali si sprecano.
In ogni caso questa saga controversa di Platinum Game (di cui abbiamo parlato abbondatemene precedentemente, clicca qui) è già entrata nel cuore di una buona fetta di videogiocatori, soprattutto appassionati al genere action. E proprio a loro oggi vogliamo dedicare questo post segnalando il “giochino flash” che mostra Bayonetta in un insolito mini-game in stile 8 Bit (diciamo anche 16, per essere pignoli).
Bayonetta 8 Bit browser game è una birbanteria realizzata dagli autori stessi del gioco e si può raggiungere la pagina tramite un falso bug del sito internet (ovvero il classico: 404 Error – File not found).
Sotto trovate il link diretto per giocare a questa semplicissima app, non vi cambierà la vita ma rimane pur sempre una curiosità.
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Gioca:
Leggi anche:
Platinum Games (dal SEEP Bar)
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25 feb 2015

Speciale Motorhead – Un gioco dall’era Amiga a tutta birra in compagnia di Lemmy!

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Ma come dev'essere un gioco dedicato ai Motorhead?
Rozzo, molto rozzo!
 
Questa dev’essere la risposta che si sono dati quei simpaticoni della Virgin quando nel lontano 1992 decisero di pubblicare Motorhead per Amiga. Titolo sviluppato dagli sconosciutissimi Kaitsu Software, eclissati dopo aver dato alla luce tanta “bontà videoludica”.
Il risultato? Un picchiaduro a scorrimento ignorante, abbozzato e tremendamente trash.
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Dimenticatevi Brutal Legend e cose del genere, Motorhead è fatto per metallari di un’altra epoca, i quali spesso erano anche degli irrimediabili nerd che passavano le ore del doposcuola (ma spesso e volentieri anche le altre) in qualche lercia sala giochi o baretto di periferia.
Nei panni di niente po’ po’ Lemmy Kilmster dovevamo farci strada a suon di cazzotti, riffoni stordenti, colpi di basso sullo stomaco, alitosi e rutti da guinness dei primati. Insomma la solita meccanica dei beat em up a scorrimento di quegli anni, anche se i comandi apparivano particolarmente scomodi, infatti per eseguire un movimento bisognava tenere premuto il bottone e in base alla direzione eseguita con la croce digitale si poteva eseguire un colpo, una mossa speciale, un salto, eccetera eccetera. Cosa non rarissima nell’Amiga ma che potrebbe risultare particolarmente scomoda, soprattutto ai neofiti.
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In ogni caso, una volta superata lo scoglio dei comandi, il gioco offriva una discreta dove si divertimento, merito anche degli esilaranti intermezzi che vedeva Lemmy scorazzare in Harley Davidson, raccattare whiskey e altre sostanze “non meglio identificate”, scolarsi pinte di birra al saloon nell’intento di collezionare più punti o amoreggiare con le immancabili groupie.
Insomma, qualsiasi  luogo comune riguardante il mondo del Rock che avete in mente in questo gioco c’è. Appunto, c’è anche quello. Sì, sì, proprio quello. Ci sono infatti anche da pestare i nemici rigorosamente dediti ad altri generi musicali. Ecco così sbucare l’improbabile città Rapcity con loschi skater, writer e strafatti rapper; oppure imbattersi in una discoteca piena e zeppa di tamarri molto arroganti da calmare a suon di legnate.
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Visivamente Motorhead non è malaccio e presenta uno stile grafico vicino a DJ Boy di SEGA (1989), i personaggi e gli stage stilizzati sono davvero simpatici, nonostante le animazioni un po’ incerte risulta comunque gradevole.
Nota negativa invece per il sonoro. Passino gli effetti sonori scarni e minimalisti, ma i temi musicali sono davvero una delusione. Chi si aspetta i grandi successi della band britannica in stile chiptune rimarrà deluso dalla totale mancanza (o pessima realizzazione) di questi. Cosa non di poco conto visto che stiamo parlando di un gioco ispirato ad una band Metal (un dettaglio da poco…).
In ogni caso è impossibile non consigliarlo agli amanti del trash e a chi cerca un titolo a tratti surreale. Un capolavoro non è, neanche un buon gioco… ma fa ridere e in fondo ci siamo affezionati. Stay Metal!

NOTA: sotto trovate il download alla versione rimasterizzata per PC di The Company, buon rutto libero!
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15 gen 2015

Streets of Rage Russia – Una MOD rara per OpenBor rivede in veste russa il titolo SEGA!

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Forse non è tra le migliori MOD OpenBor in circolazione (per questo consultate il nostro post dedicato alle 10 migliori MOD OpenBor) ma sicuramente pochi di voi la conoscono. Si tratta di Streets of Rage Russia, una stranissima versione del noto Streets of Rage di SEGA che, non solo permette di usare qualche brutto ceffo della saga, ma è anche ambientato nelle fredde terre dell’est.
Non è tanto la realizzazione tecnica a stupire ma il duro lavoro di sprite editing e la voglia di proporre qualcosa di nuovo dalla solita MOD riguardante Streets of Rage. Infatti il gioco offre eroi rivisitati, un gran numero di nemici nuovi (tra cui anche l’uomo lucertola!), schermate disegnate da zero e stage esclusivi. Non sarà ricordato per il riguardo verso i particolari, ma sicuramente va premiato il duro lavoro svolto.
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Il gioco in sé non è poi neanche così male. Offre ben due modalità di gioco, ben 29 personaggi utilizzabili (tra cui Axel, Galsia, Electra e molti altri tipi strani) , un discreto numero di mosse e ambientazioni; rendendo a Streets of Rage Russia un fan game davvero  godibile, veloce ed efficace per passare un pomeriggio spensierato. Non stiamo parlando di un capolavoro ma vale la pena di essere provato.
Ovviamente si tratta di una produzione amatoriale e perciò totalmente gratuita. Vi basterà scaricarlo qui per giocare. Buon divertimento.

DOWNLOAD Streets of Rage Russia
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15 ott 2014

Splatterhouse: Jennifer Smells Of Rot – Potrebbe arrivare un film indipendente dedicato alla saga di Namco!

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Halloween si avvicina, così ecco spuntare molti annunci su film horror (o presunti tali), tuttavia in questo c’è qualcosa di speciale. Già, perché questa volta sembrerebbe in cantiere un film dedicato a Splatterhouse, il mitico beat em up nato a fine anni 80 dalle menti Namco e ancora oggi nel cuore di migliaia di videogiocatori. 
L’idea Gareth Morgan di "Zenith Films UK" e viene presentata su Indiegogo per trovare i fondi (sotto il relativo link per contribuire). 
Il film si chiamerà “Splatterhouse: Jennifer Smells Of Rot” e sarà ispirato alla storica saga di videogiochi. Qui di seguito potete leggere le parole dello stesso regista indipendente riguardo il suo progetto:

"Splatterhouse: Jennifer Smells of Rot, segue la storia di Splatterhouse. Sarà ambientato tra il primo e il secondo capitolo e racconterà le vicende di Jennifer Willis. Rick non è riuscito a salvare la sua ragazza ed è stato accusato per le sue divagazioni folli nel palazzo pieno di demoni, addirittura accusato dell'omicidio di Jennifer. Nel frattempo la Terror Mask trova Jennifer all’Inferno e lei pone la domanda 'puoi salvare te stesso?' Così Jennifer indossa la Terror Mask e tenta di fuggire dall'Inferno e dalla West Mansion, cercando di rimanere lucida nonostante tutti i macabri avvenimenti.  
Ho voluto raccontare questa storia per qualche ora, credo di essere a quel punto della mia carriera dove posso permettermi di ricreare il mondo di Splatterhouse attraverso le mie capacità narrative e l'uso del mio stile artistico unico, che credo valorizzi al meglio Splatterhouse".

Non ci resta che attendere e supportare l’iniziativa, sperando non si riveli qualcosa di eccessivamente trash (anche se forse, in questo caso, non guasterebbe)!
Teaser Trailer Splatterhouse: Jennifer Smells Of Rot
Splatterhouse: Jennifer Smells Of Rot (tramite Indiegogo Page)
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1 set 2014

Game of Thrones in Retro Gaming Style!

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E anche questo agosto è passato. A dire il vero non ci siamo riposati cosi tanto, nonostante la lunga assenza di un mese intero; tra lavoro, vita sociale e non, nuovi progetti e manutenzione del blog abbiamo passato un'estate davvero attiva. 
Bé, poco importa, rieccoci qua più in forma che mai e riapriamo le danze con questo video davvero simpatico dedicato alla serie Game of Thrones.
Vi immaginate il telefilm con gli effetti sonori dei giochi più famosi del passato? Noi no prima di vedere questo video! Sperando sia di vostro gradimento... e buon ritorno alla routine dal SEEP Bar!
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1 ago 2014

Curiosità dal passato: i biscotti della fortuna di Shadow Warrior!

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Tra i momenti più “trashosi” degli ultimi anni è impossibile non citare il reboot del 2013 di Shadow Warrior e i suoi geniali Biscotti della Fortuna. Perché geniali? Semplice, perché sono completamente inutili al fine del gioco, privi di senso e per di più spesso non fanno neanche ridere.
I biscotti della fortuna potevano essere collezionati esplorando i vari livelli di gioco, come già detto non aggiungevano nulla al gameplay del gioco e servivano solo per rendere l’atmosfera di Shadow Warrior più surreale del normale. In ogni caso la vera genialità consisteva nel loro posizionamento. Infatti potevamo trovarli come omaggio a statue del Buddha, in momenti salienti del gioco (come il momento prima di una sfida contro un boss) e nei pressi di easter egg (come i cabinati di Hotline Miami).
Qui di seguito abbiamo deciso di proporvi i Biscotti della Fortuna più significativi del FPS di 3D Realms… e ricordate, i biscotti non mentono mai!
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2 lug 2014

Soccer Bite - Suarez e Chiellini ispirano un giochino flash!

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Il gestaccio di Luis Alberto Suarez. bomber della nazionale dell'Uruguay, ai danni di Giorgio Chiellini, durante la partita decisiva del girone D degli attuali mondiale di calcio, ha ispirato una marea di battutine (e battutacce) sul web, qualcuno ha addirittura pensato di programmarci un giochino in flash.
Si tratta di Soccer Bite, semplice gioco ospitato su GameJolt e dedicato ai Mondiali 2014. Nulla di eclatante a livello di giocabilità o grafica (dovrete limitarvi ad azzannare più azzurri possibili) ma ci sembrava giusto segnalarlo per tutti gli appassionati di calcio! Buon divertimento!
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Soccer Bite (tramite GameJolt, in inglese)
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24 giu 2014

Trasforma la sua stanza in una sala giochi anni!

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Chris Kooluris è un uomo di 37 anni con la passione del retrogaming. Ha deciso di portare la sua passione a casa, letteralmente!
Infatti, spendendo oltre 30,000 dollari, ha trasformato il suo monolocale, sito in New York City, in una vera e propria sala giochi. 
Cabinati anni 80/90 e action figure fanno da padrone nella sua stanza, sostituendo le classiche impolverate scrivanie o gli ingombranti computer.
Certo, questa stramberia gli è costata la fine della sua relazione amorosa, lui stesso ha affermato: "Ora che la mia fidanzata ed io non stiamo più insieme, è difficile godere la stanza come vorrei… finisco sempre pensare a lei."
Chris Kooluris potrà comunque consolarsi tra una partita a Street Fighter e una a Double Dragon, aspettando magari l’anima gemella da due cuori e una capanna, anzi, in questo caso: due cuori e una sala giochi.
Intervista a Chris Kooluris, in inglese.
Qui invece il video che mostra l’arredamento.
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20 giu 2014

Rock Zombie – Un nuovo beat em up all’ultimo grido (in tutti i sensi…)!

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Ragazze rockettare, riff Metal e botte da orbi in meccaniche beat em up. Fantastico, finalmente un gioco che racchiude le uniche tre cose per cui vale la pena vivere!
Peccato che il risultato non poteva (prevedibilmente) essere peggiore. Rock Zombie è sicuramente uno dei titoli più trash degli ultimi anni. Ma per una volta il risultato sembra anche voluto a differenza dell’orrido Ride To Hell Retribution (Cosa? Non l’avete mai sentito nominare? Meglio così, fidatevi!).
Quaternion Studio (alias Miguel Jose Garcia Corchero) non si è risparmiato nulla e dal suo cilindro ha tirato fuori di tutto: zombie, sangue, musica rock, ragazze mezze nude, chitarre e pseudo fumetti. Il tutto movimentato da una giocabilità estremamente arcade, ispirata a titoli del calibro di Final Fight e Streets of Rage.
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Certo, dimenticatevi l’eccelsa realizzazione tecnica del titolo Capcom o di quello SEGA, qui ci troviamo di fronte ad un beat em up con una grafica 3D estremamente povera, in grado di sfigurare anche paragonandolo alle produzioni della prima Play Station o del mai troppo compianto SEGA Saturn. Le animazioni sono poco fluide e i modelli dei personaggi appaiono granitici ed inespressivi, aggravando il loro non già eccelso character design.
La storia è blanda e segue fedelmente l’impronta trash dell’intero concept. Il gioco racconta le vicende della band Rock Zombie, composta da tre giovani ragazze dall’aria smorta, le quali dovranno affrontare orde di zombie… ok, wow, insomma, niente di prevedibile eh… .
La narrazione di questa appassionata trama è tra l’altro lasciata a delle pseudo strisce di fumetti, tutte però  realizzate “screeshottando” la grafica del gioco (certo, perché disegnarle da zero quando si possono riciclarle dal motore grafico?).
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Rock Zombie non si smentisce su nulla e offre così anche una giocabilità davvero scadente. Oltre a collisioni e interazioni con lo scenario praticamente inesistenti, le tre donzelle del gioco dispongono di un numero esiguo di attacchi. Possono sferrare colpi utilizzando come arma la chitarra ed effettuare attacchi speciali da distanza. Niente prese, niente combinazioni, niente armi secondarie… insomma, sarà richiesto di premere quasi sempre a ripetizione il tasto X, disattivando così il cervello (d’altronde se abbiamo deciso di perderci dietro del tempo ce lo meritiamo, mi sembra anche giusto).
Qualche diversivo comunque c’è, anche se nulla di rilevante, non mancano le solite scorrazzate in moto e le classiche trappole sparse alla cieca qui e la per gli stage.
Meglio invece per quello che concerne i segreti, raccattando monete potremmo sbloccare interessanti contenuti extra, come chitarre e costumi nuovi. Non mancano nemmeno gli achievements, ammesso di aver davvero la voglia di completarli tutti.
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Bè, ma almeno un gioco chiamato Rock Zombie avrà un sonoro da paura vi starete domandando.
Prima cosa: dimenticatevi gli effetti sonori, praticamente irrilevanti, se non fastidiosi o addirittura mancanti.
Seconda cosa: le musiche non appaiono particolarmente originali, anche se certe soluzioni sono decisamente azzeccate; tuttavia i “riffoni” ripetuti all’invero simile, uniti alla giocabilità di per sé già alienante, mandano qualsiasi giocatore in uno stato di semi trance, riuscendo così a far apprezzare, forse involontariamente, la musica di sotto fondo. Decidete voi se questa è una cosa positiva o meno.
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Dopo aver detto tutto questo ci credete che Rock Zombie ci ha divertito?
Sì, perché poco importa se è realizzato da cani, se il suo stile è così kitsch da far vomitare. Poco importa anche che basta saper premere un bottone per andare avanti. Rock Zombie non può non suscitare ilarità e un certo senso di nostalgia su tutti gli amanti del genere beat em up, qui estremizzato alla follia.
Forse non vale i suoi 4,99€ e tanto meno entrerà nella storia dei migliori indie game, ma di sicuro, nonostante tutto, riesce a divertire e a farsi (quasi) perdonare.
Inoltre, gli amanti del trash troveranno in Rock Zombie una vera e propria enciclopedia di spunti di pessimo gusto, al limite del surreale. Praticamente un cult.
Ecco il nostro video gameplay di questo stravagante beat em up!
Link:
Compra ora Rock Zombie (tramite Desura, sito e gioco in inglese)
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18 giu 2014

Dopo 30 anni scoperto un nuovo trucco per vite extra in Super Mario Bros!

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Quanto tempo perso a rincorrere le mitiche 1UP del primo Super Mario Bros per Nintento. Ricordo ancora che esistevano svarianti trucchi per accumulare vite ma quello che vi presentiamo oggi ha davvero dell’incredibile.
A 30 anni di distanza dell’uscita Super Mario Bros fa parlare ancora di sé, grazie ad un clamoroso glitch che permette di guadagnare vite scuotendo il posteriore dell’idraulico appeso ad una pianta.
Scena surreale? Sì, ma davvero spassosa.
Godetevi il video fatto dal ragazzo giapponese che ha scoperto questo divertentissimo glitch. Provateci anche voi e fateci sapere se l’esperimento è andato a buon fine! Occhiolino
Come raccogliere facilmente vite infinite in Super Mario Bros per NES.
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